Il degrado di Roma, esemplificato nell'immagine della "mondezza" che strabocca dai cassonetti della Capitale, torna ad essere raccontato sulle colonne del New York Times. Si, è un ritorno, perché poco meno di due anni fa, con un'amministrazione diversa, il quotidiano americano si era già occupato della "questione romana". In quel caso l'edizione internazionale del famoso giornale dedicò alla città eterna la foto-notizia in prima pagina e in apertura: una strada di Roma, un murales e immondizia accatastata ai lati.  "Il sindaco è onesto, ma è abbastanza per fermare il declino della Città eterna?", era il titolo dedicato all'allora primo cittadino Ignazio Marino.

Questa volta l'articolo dedicato alla Capitale è firmato dall'editorialista Frank Bruni e si intitola "The Filthy Metaphor of Rome", cioè la sporca metafora di Roma. "Quasi undici mesi dopo" la sua elezione, Virginia Raggi "non ha fatto nulla", sostiene il giornalista. "Questa città racconta una storia antica, ma ne racconta anche una attuale", è l'incipit dell'articolo. Il degrado, continua il Times, non è causato "solo dai rifiuti. E' il proliferare dei venditori ambulanti senza licenza. Sono le erbacce incolte. I trasporti pubblici irregolari. Il percorso a ostacoli tra auto parcheggiate dove non dovrebbero. Gli infidi rigonfiamenti e affossamenti delle strade non riparate".