"Mio figlio è stato un eroe…Ora rispettate il nostro riserbo". A parlare è la madre di G.C., il ragazzo che venerdì notte ha provato a proteggere Emanuele Morganti dall'aggressione fuori al music club Mirò di Alatri. Le dichiarazioni sono state riportate da un'amica della donna che ha chiesto rispetto e riserbo alla stampa. Stando a quanto ricostruito il giovane avrebbe soccorso l'amico, ma è stato colpito anche lui dal gruppo di aggressori ed è finito in ospedale. Il ragazzo, che abita anche lui a Tecchiena, frazione di Alatri, è già stato ascoltato dai carabinieri che stanno conducendo le indagini.

Secondo gli investigatori Emanuele era arrivato ad Alatri insieme alla sua fidanzata. Verso le due di note i ragazzi erano al bancone del Mirò, un locale in piazza Margherita nel centro storico, quando si è avvicinato un giovane albanese che ha cominciato ad importunare la fidanzata di Emanuele. Lui ha reagito ed è scoppiata una lite, sedata dai buttafuori che hanno trascinato i due all'esterno. Una volta fuori gli amici dell'altro ragazzo avrebbero iniziato a colpire Morganti con calci e pugni, mentre molti testimoni assistevano alla scena. Per ora sono nove le persone indagate. Una telecamera di sicurezza installata in piazza avrebbe ripreso l'intera scena e in queste ore i carabinieri stanno cercando, grazie alle immagini, di individuare i colpevoli.