Il peschereccio ‘Nonna Maria‘, nel corso di una battuta di pesca al largo di Ostia, lo scorso venerdì mattina ha recuperato un bottino speciale: tirando su le reti infatti sono venute fuori tre antiche anfore romane in ottimo stato di conservazione. Alte circa 80 centimetri e di una circonferenza di 40, sono state consegnate alla Capitaneria di Porto di Roma, giunta sul luogo del ritrovamento con un proprio natante. La Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell'Etruria, ha successivamente autorizzato il personale della Guardia Costiera di Roma a prendere in carico i reparti, portati a terra dal peschereccio nel canale di Fiumicino.

"L'attività svolta dal personale della Guardia costiera di Roma, sotto il più ampio coordinamento della Direzione marittima del Lazio – si legge in una nota – è l’esempio dell’impegno continuo a favore della tutela e della conservazione del patrimonio archeologico marino che rappresenta uno dei compiti istituzionali su cui i comandi del corpo delle capitanerie di porto prestano massima attenzione al fine di censire e preservare l’immenso patrimonio di tesori che il mare ancora custodisce".