La città con l'aria più inquinata d'Italia è Frosinone. Parola di Legambiente che oggi ha presentato il dossier "MAL'aria 2015". Nella città del Lazio infatti la centralina per il rilevamento delle polveri sottili (Pm 10) posizionata nei pressi dello scalo ferroviario, ha superato i limiti massimi consentiti per ben 110 giorni in un anno. Seguono, ad una certa distanza Alessandria (86 giorni in un anno) e Torino, Vicenza e Benevento a pari merito con 77 giorni.

Secondo i termini di legge la concentrazione di polveri sottili nell'atmosfera può sforare il massimo consentito per soli 35 giorni all'anno, un tetto che a Frosinone è stato superato per ben tre volte! Roma si piazza al 28esimo posto in classifica con 43 giorni di super inquinamento rilevati dalla centralina posizionata in zona Tiburtina. In tutta la Regione Lazio sono invece il 33% le centraline che hanno superato almeno una volta nel 2014 la concentrazione di polveri sottili consentita. La Capitale vince invece la maglia nera per la concentrazione del Biossido di Azoto nell'atmosfera, un gas irritante per l'apparato respiratorio e per gli occhi che può causare diversi problemi respiratori, con 50 µg/m3 di media annuale quando la soglia consentita è di 40.

Proprio per far fronte all'inquinamento atmosferico il Comune di Frosinone ha varato lo scorso mese una nuova ordinanza. Tra le misure adottate una che ha fatto sorridere i più: il divieto di tenere il motore accesso con la macchina in sosta, pena una multa salata. La nuova delibera vieta anche di accendere fuochi all’aria aperta e impone serie limitazioni alle temperature interne degli edifici sia pubblici sia privati. Misure che possono apparire severe ma indispensabili se si vuole far fronte ad un'emergenza che ricade direttamente sulla salute e il benessere dei cittadini.