Non solo l'Euro a Roma, ma in futuro potrebbe arrivare una nuova moneta, sulla scia di alcuni esperimenti come il Tibex o il Sardex. L'idea è sul tavolo della Giunta Raggi e si tratta di sfruttare un circuito parallelo per favorire e aiutare l'imprenditoria locale. L'assessore capitolino al bilancio, Andrea Mazzillo, lo ha annunciato in Campidoglio in Assemblea, dopo la spending review presentata alla fine del primo anno di consiliatura del M5s. Questa nuova moneta non sostituirà l'Euro ma potrebbe affiancarlo, così da sostenere le economie locali, agevolando lo scambio di prestazioni tra aziende. Un esperimento già anticipato dalla Raggi durante la campagna elettorale, e che è ancora in fase di studio. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto "Fabbrica Roma", presentato dalla sindaca lo scorso 1 giugno, per fermare l'emorragia di posti di lavoro. La ricetta è una moneta complementare quindi, così come avviene per il "Sardex" in Sardegna, usata dal 2010 , o con il "Napo", la banconota sconto proposta dal sindaco De Magistris nel 2012 (esperimento fallito dopo pochi mesi).

"Il vantaggio sta nel fatto che si crea fidelizzazione nei soggetti – ha spiegato Mazzillo – io posso scambiare con gli appartenenti alla rete le mie prestazioni sia di beni sia di servizi”. 

In tutto il mondo sono circa 5000 le monete complementari usate quotidianamente. Ma come funzionano? Sostanzialmente chi entra a far parte del circuito mette in vendita i propri servizi o prodotti, sia che si tratti di un privato o di un'azienda, con i quali potrà comprare altri beni da altri rivenditori che aderiscono alla stessa rete.