Una palla di riso impanato, condito con carne e verdure e con un cuore di mozzarella filante. Una ricetta semplice quanto gustosa in tutte le sue mille e una varianti. In rosticceria o in pizzeria il supplì è uno dei fritti tipici della Capitale, da gustare come antipasto o più spesso come ‘spuntino' ad ogni ora del giorno. Il segreto per un buon supplì? La doratura croccante e il riso al dente, ben condito e mai secco. Stilare una classifica dei supplì più buoni di Roma è impresa ardua, nessuno degli amanti del simbolo dello street food romano sarà d'accordo in maniera unanime. Ma da qualche parte bisogna pur cominciare quindi ecco qui una classifica dei migliori supplì di Roma.

Al Mattarello D'Oro, via della Bufalotta 292.

Una pizza a taglia apparentemente come tante altre senza particolari pretese, nonostante la pizza (della più classica) sia ottima. Ma qui, alla periferia nord-est della città, si nasconde un segreto prelibato: Al Mattarello D'Oro potrete trovare supplì giganteschi e gustosissimi, con un cuore ricco di mozzarella filante, il cui effetto "telefono" è assicurato.

Ai Marmi, viale Trastevere 53.

Nel cuore di Trastevere una pizzeria nota ai romani come il macabro nome di "Obitorio", per i lunghi tavoli di marmo su cui si mangia spesso assiepati. Per sedervi farete senza dubbio un po' di fila ma qui, assieme ad una pizza tonda tipicamente romana con il suo impasto fino e croccante, assaggerete degli ottimi supplì classici che varranno l'attesa. Eccezionale il rapporto qualità prezzo.

00100, via Giovanni Branca 88.

Stefano Calligaris, classe 1968 un fisico imponente e il viso rubicondo, ormai è un'istituzione dello street food a Roma con l'invenzione dell'ormai leggendario  "trapizzino": una tasca di pizza bianca ripiena dei piatti tipici della tradizione romana come trippa, picchiapò, polpette, straccetti e altro ancora. Ma nei locali di Stefano si possono gustare anche una varietà di supplì sempre nuovi, in un mix eccezionale di tradizione e innovazione. Qui troverete supplì con la porchetta, con la ‘nduja, con asparagi e taleggio con il fegato o con Guinness e aringhe. Ma quello che ha conquistato più fan è il mitico supplì "ajo e ojo".

L'Arcangelo,  Via Giuseppe Gioacchino Belli 59.

Nel quartiere di Prati un ristorante che ha fatto innamorare molti amanti della cucina romana. In questo locale curato nei minimi dettagli, potrete ritrovare in comunque il calore di un'osteria. Ai fornelli lo chef Arcangelo Dandini  reinterpreta con passione tutti i grandi classici della cucina romana. Non fanno eccezione i supplì preparati con un riso condito da rigaglie di pollo proprio come nella versione originaria, quando quasi tutti oramai eseguono lo spartito utilizzando un semplice ragù.

Sisini, piazza Re di Roma 19/20.

L'insegna ufficiale di questa pizza a taglio e rosticceria è "Re Di Roma Pizza", ma tutti la conoscono come Sisini. La scritta sui vetri è di quelle impegnative "La Casa del Supplì", ma vi assicuro che un po' di spavalderia in questo caso no guasta. Da Sisini i supplì, sfornati a ritmo incessante, sono il piatto forte di un luogo in cui si frigge veramente tutto ciò che desideriate. Anche se dovrete fare un po' di fila per conquistarvene uno ne sarà valsa la pena, soprattutto per il sugo: un ragù abbondante e gustoso.

Pizzarium, via della Meloria 43.

Questa piccola pizzeria a taglia accanto alla fermata della metropolitana Cipro, è il regno di Gabriele Bonci: leggenda della piazza a taglio romana, maestro indiscusso in materia. Non fatevi ingannare dall'apparenza, abbastanza anonima del locale, Pizzarium non è una rosticceria come le altre e a testimoniarlo c'è la calca che assiepa il piccolo locale: tutti in fila per accaparrarsi un supplì appena uscito dalla friggitrice.

La Gatta Mangiona, via Ozanam 21.

La Gatta Mangiona, una pizzeria nel centro del quartiere di Monteverde, che accanto alle classiche pizze e antipasti, propone scelte ardite e raffinate con specialità e proposte che cambiano quotidianamente. Se cercate supplì per palati sopraffini questo è il posto che fa per voi, ne potrete assaggiare di conditi con gorgonzola e aringa affumicata, con zafferano e asparagi selvatici e niente di meno che con champagne, burro e tartufo bianco, denominato non a caso il "Supplì Imperiale".