"La mamma degli imbecilli è sempre incinta, altrimenti saremmo tutti uguali, l'umanità non avrebbe problemi. Quelli che ho cacciato via erano ragazzi, uno regge, regge, regge, cerca di esorcizzare il tutto, poi ogni tanto riescono fuori le immagini, il dolore, la sofferenza, e magari trovi il giorno in cui il sindaco gira…". Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, è tornato sulla questione dei selfie davanti alle macerie e del cosiddetto "turismo dell'orrore", che non risparmia neanche il paese del Reatino distrutto dal terremoto dello scorso agosto. "L'ho beccati, loro non se l'aspettavano, non sapevano chi fossi, quando mi sono presentato sono diventati rossi. C'è uno stregone del Burkina Faso che mi ha mandato un bastone che a suo dire serve per scacciare gli spiriti maligni, la prossima volta lo porto, hai visto mai che una tortorata fa rinsavire le persone. Se mi ricapita, porterò dietro il tortore dello sciamano del Burkina Faso, una tortorata al giorno leva il selfie di torno", ha detto il sindaco Pirozzi in un'intervista rilasciata a Radio Cusano Campus.

Diverso il parere del sindaco di Norcia, Nicola Alemanno: "L'importante è che i visitatori tornino a visitare la città". Norcia, ricorda il primo cittadino all'Ansa, non ha avuto morti e feriti per il terremoto: "Le nostre macerie non sono legate a tante vittime come ad Amatrice e per questo non è un problema se qualcuno si fa un selfie davanti a ciò che resta della Basilica di San Benedetto. La nostra è una situazione diversa per quanto riguarda il bilancio ‘umano' del sisma. Sotto questo profilo le nostre macerie non sono legate a una tragedia. Ad Amatrice invece sì e quindi capisco Pirozzi. Trovo invece abbastanza normale – ha concluso Alemanno – che da noi qualche turista decida di portarsi via un'immagine come ricordo della sua visita a Norcia".