Omicidio premeditato, ne sono convinti gli investigatori. Secondo le indagini Francesco Marigliani, 28enne studente universitario di Medicina a Roma, avrebbe progettato da mesi l'omicidio della sua ex Silvia. Almeno da quando la studentessa di Lettere aveva deciso di lasciarlo lo scorso settembre, dopo dieci anni di fidanzamento. Un piano messo a punto meticolosamente e portato a termine, secondo i carabinieri, appena ricevuto il permesso del porto d'armi per uso sportivo. Appena il giorno prima dell'omicidio Francesco ha comprato una Glock calibro 9 in un’armeria a Terni, la stessa pistola con cui qualche ora dopo ha ucciso la sua fidanzata e poi si è tolto a sua volta la vita.

"Silvia non aveva mai parlato di lui come di una persona pericolosa. Si sentivano spesso, si mandavano sms. Nulla faceva pensare a una conclusione del genere", hanno raccontato hanno raccontato al Corriere della Sera i parenti della ragazza. Nell'automobile dove sono stati trovati i corpi dei ragazzi c'era anche una lettera-testamento, tre pagine scritte al computer, firmata da entrambi. Come a dimostrare che anche Silvia fosse d'accordo a togliersi la vita. Un depistaggio secondo gli investigatori. Nel testo il ragazzo ha raccontato i dieci anni di fidanzamento e poi le ultime volontà per i funerali e il desiderio di venire cremati. "Prima ucciderò lei e poi mi sparerò", si legge in un passaggio. La ragazza, quasi sicuramente, non ha mai letto quelle righe. Probabilmente Francesco le aveva chiesto un chiarimento e si sono incontrati sulla strada fra Orte e Vasanello. Lui è sceso dalla motocicletta, è salito sull'automobile di lei e l'ha uccisa. Poi, con la stessa pistola si è tolto la vita. Tre i colpi di proiettile sparati. Sul corpo dei due ragazzi ieri il magistrato Chiara Capezzuto ha disposto l'autopsia.