Il Parco Archeologico di Centocelle è stato usato per anni come una discarica abusiva e ora è una vera e propria bomba ecologoica e sanitaria per i cittadini dei quartieri limitrofi. Nei cunicoli scavati sotto terra, una volta utilizzati come ‘fungaie', sono stati interrati quintali di rifiuti, spesso tossici. Quintali di rifiuti interrati o dati alle fiamme che ora hanno anche inquinato le falde acquifere.

A confermare le paure dei residenti e del comitato Parco di Centocelle Bene Comune, arriva l‘avviso affisso lo scorso mercoledì dalla Protezione Civile, che ha disposto la chiusura di una parte del parco per motivi di "sicurezza e incolumità pubblica", a causa di "fuoriuscita di fumi" da una voragine, e dei livelli troppo alti di sostanze inquinanti provocati dalla combustione di rifiuti

"A seguito dei primi interventi di urgenza – si legge nella nota – che hanno visto in campo squadre dei vigili del fuoco, la protezione civile e il dipartimento tutela ambientale di Roma Capitale, visto il perdurare delle criticità, la Prefettura ha predisposto con procedura d’urgenza, una pianificazione degli interventi per il superamento dell’emergenza e la messa in sicurezza ambientale del parco archeologico adottati con ordinanza della sindaca del 10 febbraio 2017".
"Le analisi di laboratorio condotte sui campioni di acqua di falda prelevati hanno invece evidenziato il superamento dei limiti di legge solo per quanto riguarda i composti organo clorurati, così come già riscontrato in aree limitrofe (ex Pv Eni di via Casilina, incrocio Viale Palmiro Togliatti)". Il cloro organico, presente in alcuni tipi di plastica o nel pvc, aiuta la formazione di diossine, pericolose per la salute e cancerogene.

Le analisi dell'Arpa Lazio confermano così una situazione preoccupante per quella che già è stata ribattezzata la Terra dei Fuochi romana. I cittadini del comitato che chiede la bonifica e la tutela del Parco archeologico di Centocelle manifesteranno il prossimo 11 aprile in Campidoglio alle 15.30: "Non intendiamo ammalarci per le omissioni delle amministrazioni passate e attuali".