Sono gli scarichi fognari non depurati, secondo Legambiente, la causa dell'inquinamento dei mari italiani. L'associazione a tutela dell'ambiente, impegnati a solcare ogni anno i mari del nostro Paese con la sua Goletta Verde, proprio per verificarne l'inquinamento, ha diffuso i dati relativi a questa prima parte di 2017. Su 260 tratti di mare campionati lungo la costa della nostra Penisola, ben 105 si sono rivelati inquinati da una carica batterica che supera quella consentita dalla legge. A sorpresa, le acque più inquinate sono risultate essere quelle del Lazio, con ben 8 tratti di mare inquinati. Legambiente ha provveduto a presentare 8 esposti – per quanti sono appunto i tratti inquinati – al comando regionale della Capitaneria di Porto.

I tratti di mare inquinati nel Lazio sono la foce del fiume Marta a Tarquinia, la foce del fosso Zambra a Cerveteri, la foce del Rio vaccina a Ladispoli, la foce del fiume Arrone a Fiumicino, la foce del Tevere a Roma, la foce del Rio Torto lato spiaggia a Pomezia, la foce del fosso grande ad Ardea, la foce del Rio Santa Croce nella spiaggia di Gianola a Formia. Il mare italiano continua a soffrire per la presenza di numerosi scarichi non depurati che continuano a riversarsi in mare e anche quest’anno i dati di Goletta Verde confermano la nuova gravità della situazione sognata anche dal problema dei rifiuti galleggianti e spiaggiati" dichiarano da Legambiente "Tra gli altri nemici del mare ci sono il marine litter, i rifiuti che galleggiano in mare e quelli spiaggiati, e il cambiamento climatico".