I ‘centurioni' non potranno tornare al Colosseo. Così ha deciso il Tar del Lazio, che oggi ha respinto la richiesta di sospensione dell‘ordinanza della sindaca Raggi in merito al "divieto di qualsiasi attività che preveda la disponibilità ad essere ritratto come soggetto in abbigliamento storico (ad esempio come centurioni) in fotografie o filmati, dietro corrispettivo in denaro".

L'ordinanza resterà quindi in vigore. Almeno per ora, perché i legali dei dieci ‘centurioni' ricorrenti hanno già promesso battaglia. "Proporremo immediatamente appello cautelare innanzi al Consiglio di Stato, con richiesta di misure cautelari presidenziali, in ragione della evidente illegittimità dell'ordinanza emanata oggi dal Tar del Lazio", l'avvocato Enrico Lubrano. Secondo l'avvocato "l'ordinanza del Tar non ha considerato come la corretta esecuzione della precedente ordinanza dello stesso Tar Lazio (favorevole ai Centurioni), da parte del Comune di Roma, avrebbe dovuto consistere nel consentire l'attività di Centurioni ai soli dieci ricorrenti (come riconosciuto dalla pacifica giurisprudenza amministrativa) e non a tutti i ‘neo-improvvisati' centurioni, con la conseguenza che la presenza dei soli dieci Centurioni ricorrenti su tutto il territorio della Città di Roma non avrebbe prodotto alcun pregiudizio al decoro, alla sicurezza ed al godimento pubblico delle bellezze di Roma, pregiudizio posto, invece, a base del nuovo provvedimento di divieto emanata dalla Sindaca".

Raggi: "Vince la legalità"

"Vince la legalità. Con la mia ordinanza, che vieta di farsi fotografare in abbigliamento storico, ho voluto garantire ai cittadini e ai turisti il diritto di godere del patrimonio storico, artistico e culturale della città. Troppo spesso abbiamo visto comportamenti insistenti e molesti, talvolta addirittura aggressivi ai quali abbiamo finalmente messo fine. Le regole vanno rispettate". Questo il commento della sindaca Virginia Raggi su Facebook.