Domenica 14 maggio Matteo Renzi con le sue magliette gialle del Partito democratico arriverà a Roma per pulire la città. Ormai la crisi dei rifiuti della capitale è diventata una questione nazionale, con un continuo scambio di accuse tra il Partito democratico e il Movimento 5 stelle, ma anche tra Roma Capitale e la Regione Lazio. Questa mattina il premier Renzi ha rilanciato l'appuntamento con un tweet: "Le #magliettegialle domenica in piazza per #Roma. Nessuna polemica, solo pulizia. Questo ve lo ricordavate?". Nel cinguettio il video di un vecchio spot in cui si vedono i giocatori della Roma dell'epoca, leggende giallorosse come  Roberto Pruzzo e Bruno Conti, tirare calci a una lattina buttata per terra fino a metterla in rete dentro un cassonetto.

Raggi: "Scelti tre impianti per l'umido". La Regione: "Non è vero"

Ieri sera poi reciproco scambio di accuse tra la sindaca Virginia Raggi e il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Dal salotto di Bruno Vespa Raggi attacca: "Il sito di Rocca Cencia, non so se l'assessore Buschini lo ha visitato, è molto vicino alle case, ha già un impianto tmb, è già un sito che lavora rifiuti e produce odori estremamente sgradevoli per la popolazione. Noi abbiamo detto che l'impianto per l'umido non lo faremo là. Noi abbiamo scelto tre siti per aumentare la capacità di 120 mila tonnellate, il luogo non è importante, non lo dico stasera ma la Regione li conosce. Abbiamo già parlato con la Regione ed inserito i tre siti nel piano rifiuti ma dalla Regione ci dicono che preferiscono Rocca Cencia". Una circostanza che la Pisana nega con decisione: "Salviamo Roma. Il Comune ci dica quali impianti vuole fare e dove. Noi aiuteremo la città come sempre. Ad ora non c'è nessuna proposta".

Lo scontro ruota attorno alla necessità di nuovi impianti. La Regione Lazio li deve autorizzare, ma è il comune a dover indicare i siti. Da qui lo scontro istituzionale con l'amministrazione guidata dal Pd che accusa il M5s d'immobilismo, e il Campidoglio che non vuole prendere scelte impopolari per una situazione che ha ereditato dalle passate amministrazioni. L'idea della giunta Raggi, ribadita ha più riprese, è quella di procedere con un piano a medio termine sulla raccolta differenziata (che nel 2021 dovrebbe arrivare al 70%), senza aprire nuove discariche e lavorando a pieno regime con gli impianti che esistono. Ma il sistema rimane fragile, e l'immondizia si accumula per strada al primo problema.