La manifestazione era prevista per oggi, ma Forza Nuova e Roma ai Romani, visto il coincidente contro presidio antifascista indetto dalla Carovana delle Periferie, hanno deciso di posticipare la loro fiaccolata in via dell'Archeologia, nel cuore di Tor Bella Monaca, a martedì 11 luglio. Sale così la tensione nel popolare quartiere di Roma, una delle principali piazze di spaccio della città e un territorio già pieno di problemi. Da una parte l'estrema destra antimmigrati, dall'altra gli antifascisti e i comitati d'inquilini.

La questura di Roma ha accettato il differimento della manifestazione di Forza Nuova per evitare tensioni. Ma ovviamente anche il contropresidio è stato annullato per essere spostato a martedì: la manifestazione autorizzata in via dell'Archeologia dell'estrema destra, è stata infatti concessa a poco più di una decina di metri da una sede del sindacato degli inquilini Asia-Usb.

"Perché la questura autorizza una manifestazione a pochi metri da una sede di segno politico contrapposto?  – si chiede un esponente della Carovana delle Periferie – Perché si vuole far salire lo scontro e la tensione in un quartiere come Tor Bella Monaca? Le istituzioni stanno creando clima pesante autorizzando un presidio di chi si dichiara esplicitamente ‘fascista' e parla di ‘resistenza etnica' contro gli immigrati".

La scorsa settimana un cittadino di nazionalità italiana, ma di origini bengalesi, è stato aggredito e malmenato mentre si recava a vedere l'alloggio popolare regolarmente assegnatogli. "Vai via qui non c'è posto per te, la casa popolare te la puoi scordare", gli hanno riferito i suoi giovani aggressori tra una pioggia d'insulti.

E i toni della destra estrema non sono certo concilianti. "Nei prossimi giorni siamo pronti a scendere in piazza con i romani di Tor Bella Monaca per dire stop agli sfratti e all'immigrazione. Giornalisti e sciacalli di regime potranno venire lì, tra la nostra gente, ad insultarci. Poi si vede", hanno scritto in una nota congiunta Alessio Costantini, responsabile romano di Forza Nuova, e Giuliano Castellino, portavoce di Roma ai Romani, già protagonisti degli incidenti durante le manifestazioni di protesta contro lo Ius Soli.

"Avete prima tradito e venduto il popolo delle periferie, oggi per difendere i vostri interessi lo criminalizzate pure. Infami come i vostri nonni, amici dei mafiosi come i vostri nonni, traditori della patria e del popolo come i vostri nonni", tuonano i due, dove con ‘nonni' s'intendono i partigiani della Resistenza e chi scelse dopo l'8 settembre di non stare con Mussulini. "Ancora una volta l'Italia si divide – si conclude la nota – da una parte antifascisti, mafiosi e servi degli stranieri, dall'altra i fascisti e i difensori del popolo e della patria".