Pamela, la donna di 35 anni che denunciando di essere stata sequestrata e aggredita da un gruppo di rifugiati, ha fatto scattare l'assalto del centro per rifugiati a Tiburtino III, è stata arrestata per un furto in un supermercato. La 35enne, assieme ad altri personaggi della borgata e ai movimenti di estrema destra come Casa Pound e Forza Nuova chiede la chiusura del centro d'accoglienza gestito dalla Croce Rossa, solo pochi giorni fa era stata indagata per lesioni: sarebbe stata lei ad aggredire un rifugiato inventando poi la versione del sequestro.

Colta a rubare al Carrefour: è finita ai domiciliari.

La donna è finita agli arresti domiciliari, dopo che i carabinieri della stazione di Santa Maria del Soccorso l'hanno trovata nel parcheggio del Carrefour di via Grotte di Gregna con alcune buste di merce rubata. I militari erano sulle sue tracce: sottoposta all'obbligo di dimora diurno dalle 9.00 alle 19.00 non si trovava in casa. La donna è stata posta agli arresti domiciliari dopo il processo per direttissima.

Ancora una settima di tensione a Tiburtino III.

Dopo che lo scorso venerdì Forza Nuova ha tentato di manifestare nel quartiere con alcune decine di militanti, venendo fermata da un ingente spiegamento di forze dell'ordine, questa settimana si annuncia ancora gravida di tensioni a Tiburtino III. Oggi le associazioni di sinistra e i sindacati della casa hanno occupato il IV Municipio per chiedere alle istituzioni di annullare l'assemblea in detta per mercoledì nel centro anziani del quartiere, dopo la mobilitazione dell'estrema destra di Casa Pound, e di mettere la parola fine alle "menzogne su Tiburtino III" e sul centro per rifugiati. Mercoledì il rischio è che l'assemblea si trasformi in uno scontro tra gruppi di matrice politica avversa.