Tre uomini di 33, 40 e 43 anni, due di nazionalità georgiana e un ucraino, sono finiti in manette con l'accusa di furto, fermati dai carabinieri della Stazione di San Lorenzo in Lucina. La banda è accusata di aver compiuto numerosi furti ai danni di diverse boutique del centro storico della capitale.

Il terzetto agiva con un collaudato modus operandi: mentre due assillavano le commesse con continue domande, facendole allontanare dal registratore di cassa, il terzo complice entrava in azione aprendo la cassa grazie a delle chiavi passe-partout.

Pochi secondi e via, i tre si allontanavano, senza ovviamente acquistare nulla, dopo aver fatto sparire parte consistente degli incassi dei negozi, senza però ripulire del tutto il registratore di cassa, così che le commesse si accorgessero degli ammanchi solo a fine giornata.

"L’ultimo colpo è stato fatale per i tre che sono stati bloccati da una pattuglia in abiti civili – si legge in una nota – che li aveva notati e seguiti. In attesa del rito direttissimo gli arrestati sono stati portati in caserma, recuperate e sequestrate le chiavi utilizzate per compiere i furti".