"È stato diffuso un programma non autorizzato dal Municipio in cui vi erano dei film che presentavano punti di vista unilaterali e senza contraddittorio. Si precisa che il programma per la settimana dal 13 al 20 Marzo è quello adottato dal Municipio V, garante della programmazione ufficiale al Nuovo Cinema Aquila e ribadiamo, a scanso di equivoci, che la cogestione dello spazio non è affidata a nessuna associazione". Con queste parole l'assessore alla Cultura del Municipio V Maria Teresa Brunetti ha confermato il divieto di proiezione di ‘Piccolo Mondo Cane', il documentario che racconta la vita dell'occupazione del canile comunale della Muratella. Una pellicola ‘sgradita' al Movimento 5 stelle, per le critiche rivolte dagli ex lavoratori all'amministrazione di Virginia Raggi.

Ma a finire nel mirino di quella che i cittadini che stanno animando il Cinema Aquila non esitano a chiamare "censura", anche i film dedicati alla Palestina, su cui il Pd chiedeva chiarimenti in un'interrogazione in V Municipio e in Campidoglio. Si tratta di "She Wanted" 18, di Paul Cowan, film di animazione di produzione canadese/palestinese proposto agli Oscar come miglior film straniero; di "Mi chiamo Rachel Corrie", uno spettacolo di Maria Laura Caselli dedicato alla volontaria pacifista morta nel 2003 a Rafah mentre si opponeva alla distruzione di alcune case di cittadini palestinesi; di “This is my land… Hebron” (72′), di Giulia Amati e Stephen Natanson, documentario italiano nominato ai Nastri d'Argento e al David di Donatello. L'iniziativa è stata particolarmente criticata dal Partito democratico perché promossa da Bds-Italia, la campagna internazionale di "boicottaggio, disinvestimento e sanzionamento" di Israele per mettere fine all'apartheid nei territori palestinesi.

La proposta avanzata al V Municipio dalle associazioni, dai comitati e dai cittadini che portano avanti il processo partecipato di programmazione del Cinema Aquila è stata quella di "integrare il programma deciso dal tavolo di cui è partecipe e garante". "Confermiamo quindi gli appuntamenti già fissati al Cinema Aquila – si legge in un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook ‘Spazio Comune Cinema Aquila –  e in particolare i titoli che hanno suscitato inaccettabili polemiche e a cui siete tutti e tutte invitati a partecipare".