Quello della borsa schermata è ormai una tecnica che tutti i taccheggiatori usano. Su internet fioccano i manuali per realizzarla e alcune compagnie che si occupano di sicurezza stanno mettendo a punto dispositivi che le rilevano al momento dell'entrata in negozio.

Anche l'uomo fermato a "Cinecittà Due", il centro commerciale alle porte di Roma, era dotato di una di queste borse. Grazie a un involucro capiente e due fogli di alluminio il 28enne rumeno senza fissa dimora era riuscito a sottrarre capi d'abbigliamento per un valore complessivo di 1.900 euro.

Il furto è stato all’interno di un negozio ubicato nella zona del centro commerciale chiamata "Cinecittà Est". Grazie alla borsa schermata era riuscito a evitare le barriere antitaccheggio ma all'uscita del negozio, allertati dalla security che l'aveva visto aggirarsi sospetto tra gli scaffali, ha trovato i Carabinieri della Stazione Roma Cinecittà che lo hanno arrestato per furto aggravato

Cinecittà Due, furto record al centro commerciale: 1900 euro di vestiti rubati nella borsa schermata

La refurtiva trovata nella borsa schermata è stata interamente recuperata e restituita al responsabile dell’esercizio commerciale, mentre il ladro 28enne è stato portato in caserma, dove rimane in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.

Il furto e la borsa schermata.

Come scritto in precedenze sono in tanti i taccheggiatori che operano grazie ad apposite borse schermate che possono essere di due tipi: con fogli d'alluminio o con lastre di piombo. Per realizzarle in rete ci sono diversi tutorial e anche aziende che si sono specializzate in rilevatori che non solo segnalano la borsa ma anche i magneti utilizzati per rimuovere i fermi antitaccheggio apposti sui capi d'abbigliamento. Quest'ultima tecnica è utilizzata da ladri professionisti che agiscono in maniera diversa rispetto ai taccheggiatori inesperti.