Da ieri sono otto le persone indagate per la morte di Emanuele Morganti, il 20enne massacrato e ucciso fuori la discoteca Miro di Alatri, sono tutti indagati per omicidio volontario. Oltre ai fratellastri Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, già detenuti nel carcere romano di Regina Coeli, si è aggravata la posizione di altre sei persone già indagate per rissa. Si tratta di Franco Castagnacci,  il padre di Mario, e di quattro addetti alla sicurezza del locale: Manuel Capoccetta, Damiano Bruni, Pjetri Xemal e Michael Ciotoli. C'è poi il 24enne di Frosinone Michel Fortuna, da quanto si apprende vicino ai due fratellastri.

Le indagini sulla morte di Emanuele Morganti.

Continuano le indagini per chiarire la dinamica dei fatti e le responsabilità individuali. Secondo l'autopsia Emanuele è stato ucciso da un colpo fatale alla testa, inferto con una spranga, un oggetto che non corrisponderebbe né al manganello trovato in possesso di uno dei buttafuori, né alla chiave inglese trovata a Palmisani. Il Ris dei carabinieri è invece a lavoro per confrontare le tracce biologiche trovate sulla scena del delitto con il dna degli indagati.