"La bagarre politica non mi interessa, non ci vorrei entrare, uno dà un giudizio, dà un parere, poi si scatena l'inferno, vedi Benigni. Io vorrei restarne fuori", dice Carlo Verdone ai microfoni di Radio Cusano Campus. In realtà un giudizio sull'operato di Virginia Raggi, seppur velato, l'attore romano lo dà: "Io sono un cittadino, un elettore, che sta in attesa di vedere un qualcosa che si muova. Per ora non si è mosso nulla, ho visto litigate. Mi auguro che presto le emergenze vengano affrontate. Poi ci sono i problemi grossissimi, tipo la disoccupazione giovanile, che andranno avanti per anni e anni. Roma va rimessa un po' a posto. E' una città senza manutenzione, a Roma non esiste manutenzione, deve ripartire qualcosa…".

"Si è spenta l'anima romana"

Carlo Verdone, autore di commedie storiche, come Un Sacco Bello, Acqua e Sapone, o Bianco Rosso e Verdone, parla di una Roma diversa rispetto a quella ritratta nei suoi film. "E' tutto cambiato. In quei film vedi una Roma che viveva ancora una vita di quartiere, con un'anima popolare e facce da caratteristi, da Trastevere alle Borgate. Oggi è un po' tutto cambiato, regna la diffidenza, il vero romano non c'è più, è stato deportato in grandi alveari sul Raccordo, si è spenta l'anima romana. E' cambiato tutto, ora viviamo in un incrocio di tante culture, quello che c'è stato prima non lo ritroveremo più", spiega il regista.

"Tutti mi parlano dei miei primi film, ma un tempo la realtà era quella, oggi la realtà è un'altra. Una volta si poteva anche iniziare a pensare a un film partendo da un personaggio o da una serie di personaggi, ora invece devi partire dal tema. Perché i personaggi sono tutti uguali. Prima c'era il bullo di un Sacco Bello o il fricchettone, oggi invece sono tutti livellati, nel taglio dei capelli, nel tatuaggio, nel modo di vestirsi, con le stesse scarpe e le stesse camice. Si è tutto globalizzato. Stiamo parlando di una Roma che non c'è più e infatti Un Sacco Bello, Bianco Rosso e Verdone, Acqua e Sapone, per certi versi anche Borotalco, sono film che ti fanno vedere per l'ultima volta alcuni bravi caratteristi. Mario Brega, Elena Fabrizi, Angelo Infanti. Abbiamo perso quelle facce tipiche di una certa Roma. I tempi vanno avanti e tutto si trasforma".