Intervista ieri pomeriggio nello studio di Lucia Annunziata durante la trasmissione ‘In 1/2 ora', il vicepresidente della Camera e big del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio, ha parlato a lungo del caso romano interrogato dalla giornalista. Prima è intervenuto sul caso del momento, ovvero l'affaire delle dichiarazioni riportate su La Stampa dell'assessore all'Urbanistica Paolo Berdini: "Con molta franchezza dico che ho giudizio personale su Berdini molto chiaro. So che la sindaca Raggi sta prendendo una decisione che arriverà presto". E dopo la pubblicazione del nuovo audio in cui l'assessore chiede al giornalista de La Stampa di trattarlo come fonte anonima, asserendo che l'ex capo segreteria Salvatore Romeo (quello delle polizze vita con beneficiaria la sindaca) e Virginia Raggi avessero una relazione, la sua esautorazione è data già per certa.

Di Maio: "Marra? Sempre chiesto alla sindaca di rimuoverlo"

Per quanto riguarda i suoi rapporti con l'ex capo del Personale in Campidoglio Raffaele Marra, in carcere per corruzione e indagato con la sindaca per abuso di ufficio, Di Maio ha spiegato: "Faccio il referente per gli enti locali nel M5S ed è una cosa difficile, in questi anni ho incontrato decine di rappresentanti degli enti locali, ho incontrato anche Marra e in quel caso il movimento chiedeva a Virginia Raggi, già dall'estate 2016, di rimuovere quel signore dal suo incarico. Dopo quell'incontro ho continuato a chiedere alla sindaca di rimuoverlo, la Raggi su questo si è già scusata, ora su Roma siamo partiti con una nuova fase".

Vicende giudiziarie Raggi: "Rispetteremo codice etico"

Smorza anche sulle vicende giudiziarie che coinvolgono la sindaca Di Maio, che spiega come non ci sarà nessuna dimissione in caso di rinvio a giudizio: "Il nostro codice etico è sempre stato chiaro: le dimissioni si avranno con la condanna in primo grado". Quindi il M5s non è in nessun modo intenzionato a staccare la spina alla sindaca fino a sentenza, sperando che si arrivi ad un'assoluzione o a uno stralcio della posizione della prima cittadina. "La campagna dell'ultima settimana è stata vergognosa, e contro la sindaca Raggi è poi sfociata con il titolo di Libero che non voglio ripetere. Avrebbe sfiancato anche un toro, figuriamoci i nostri elettori. Ci hanno fatto passare per corrotti ma io mi sono rifiutato che le parole corruzione e M5s siano nello stesso titolo", ha aggiunto Di Maio.