Dopo l'attentato di Barcellona, come a seguito di altri episodi simili avvenuti in Europa, in Italia si discute delle misure di sicurezza da mettere in atto per scongiurare un attacco terroristico nel nostro Paese. In realtà i dispositivi di sicurezza sono già al loro massimo livello: "allerta 2", che precede il livello che scatta nel caso in cui un attacco sia effettivamente in corso, come ha precisato questa mattina il ministro dell’Interno, Marco Minniti.

Il titolare del Viminale ha presieduto a Roma una riunione straordinaria del Comitato di analisi strategica antiterrorismo. Vi hanno partecipato i vertici nazionali delle Forze di Polizia, dei Servizi di Intelligence e i rappresentanti della sicurezza della Spagna a Roma. Il senso della riunione è che, pur rimanendo alta l'attenzione, non cambia il livello della minaccia. L'Italia, inoltre, resta esclusa da minacce imminenti di attentati.

Roma, autonoleggi sotto controllo.

Roma e Milano sono comunque le città più a rischio da un punto di vista di possibili azioni terroristiche. Ed è per questo che, nelle due città, sono state comunque rafforzate, ove possibile, le attenzioni verso i luoghi simbolici o più affollati, che potrebbero ispirare azioni simili a quelle che, purtroppo, hanno fatto decine di morti in altre città europee. Nella Capitale, in particolare, sotto controllo sia le sedi diplomatiche spagnole, sia le aziende di autonoleggio: a queste ultime è stato chiesto di segnalare ogni situazione anomala. Osservati speciali, naturalmente, anche i furgoni diretti nel centro della città, che purtroppo si sono rivelati potenziali armi se dovessero finire nelle mani sbagliate. Domani, sabato 19 agosto, si terrà una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, che potrebbe discutere l'eventuale introduzione di ulteriori misure di sicurezza antiterrorismo nella Capitale.

Il cordoglio del Campidoglio: luci spente al Colosseo e alla fontana di Trevi.

Roma, intanto, fa sentire la propria vicinanza a Barcellona e a tutte le vittime della strage. Questa sera, dalle ore 22 alle ore 22.30, le luci di Palazzo Senatorio, della Fontana di Trevi e del Colosseo verranno spente per solidarietà: "Ringrazio il ministro Franceschini per aver accolto la proposta del Campidoglio di spegnere anche l’illuminazione del Colosseo per manifestare la vicinanza della città di Roma ai cittadini di Barcellona– ha detto il vicesindaco della Capitale Luca Bergamo in una nota – Come detto già questa mattina, condanniamo con la massima fermezza ogni atto di terrorismo e con questo gesto manifestiamo la solidarietà di Roma a Barcellona e in generale la vicinanza dei romani verso chi è colpito in queste ore dal terrorismo di matrice islamica". Come ulteriore segno di lutto, al Campidoglio e nella sede della Regione Lazio oggi le bandiere sventolano a mezz'asta: "Barcellona è un simbolo del cammino europeo verso la conquista dei diritti e delle libertà fondamentali la cui difesa è imperativo per tutti noi e ieri è stata colpita da un ignobile attentato terroristico. Roma piange le vittime e si stringe intorno ai loro cari, ai cittadini di Barcellona, alla Sindaca Ada Colau e ai turisti che hanno vissuto quelle ore di paura e orrore" – ha comunicato il Comune in una nota – La fermezza con cui condanniamo il gesto terroristico si accompagna ad una eguale determinazione a difendere la libertà e i diritti che il terrorismo cerca di cancellare colpendo le nostre città nei luoghi della vita civile e culturale".

La condanna della comunità islamica.

Anche la comunità islamica della Capitale esprime la propria condanna verso l'attentato: "La ragione e il dialogo devono prevalere sul terrorismo e la violenza. Barcellona è stata colpita ieri così come lo furono Berlino e Nizza in passato, nello stesso modo efferato provocando una strage, in cui le vittime sono persone inermi e innocenti tra cui due dei nostri connazionali che si trovano casualmente in quel luogo in occasione di una passeggiata – ha scritto il segretario generale del Centro islamico culturale d’Italia, Abdellah Redouane, in una nota – Il terrorismo non ha solo cattivi maestri ma anche modi barbari, feroci e crudeli. Il Centro islamico culturale d’Italia esprime la sua ferma e assoluta condanna di tali atti come già fatto in passato nonché i sensi di vicinanza e cordoglio a coloro che sono stati così gravemente colpiti".