Atac, con 1,8 miliardi di debiti e i libri contabili portati in tribunali dai creditori, è a un passo dal fallimento. Per evitarlo il management aziendale e il Campidoglio hanno deciso di tentare la strada del concordato preventivo, mettendo i conti dell'azienda del trasporto pubblico locale di Roma sotto la supervisione di un giudice e prolungando il contratto di servizio dal 2018 (data naturale della scadenza) almeno fino al 2022.

Domani consiglio comunale straordinario e protesta dei sindacati.

Una strada in salita, che dovrebbe però mantenere l'azienda saldamente in mano pubblica, ed evitare il default. In attesa del consiglio comunale straordinario di domani – dove all'ordine del giorno oltre la crisi di Atac ci sarà anche l'emergenza idrica – la sindaca Virginia Raggi rassicura i dipendenti di Atac, che si preparano a manifestare in tanti in piazza del Campidoglio: "Non ci saranno tagli, saranno mantenuti i livelli salariali e occupazionali. Noi chiediamo la collaborazione ai dipendenti e ai cittadini, perché il nostro obiettivo è quello di mantenere Atac pubblica e di rilanciarla". Ma a venire sforbiciati però potrebbero essere gli stipendi delle posizioni apicali, mentre i manager dell'azienda si danno alla fuga.

Raggi: "Azienda pubblica e servizio di qualità è l'obiettivo"

"Un'azienda pubblica, se condotta bene, può essere efficiente e fornire un servizio di qualità. Questo è il nostro obiettivo", ha aggiunto la sindaca al margine dell'inaugurazione di un asilo nido in occasione dell'apertura del nuovo anno scolastico.